Torcicollo, colpo di frusta, artrosi cervicale o ernia cervicale, post-operatorio o prevenzione. Il collare cervicale viene prescritto per varie patologie e problematiche e per periodi più o meno lunghi. È sempre fastidioso da indossare, ma è sempre l’unica soluzione per avere sollievo per una malattia cronica o per guarire in caso di un trauma – il classico tamponamento in auto, per esempio.  
Verifichiamo bene con il medico quale tipologia dobbiamo acquistare e quante ore dobbiamo indossarlo.
Esistono infatti essenzialmente due tipologie di collare cervicale: il collare morbido e il collare rigido. Non sono indicati per tutte le patologie e non sempre è necessario indossarli 24 ore su 24 senza interruzioni.

Collare cervicale rigido: il soccorso sicuro

Il collare cervicale rigido è il più usato quando si vuole bloccare con sicurezza i movimenti del collo. Dopo un incidente, una caduta, un movimento traumatico violento, ma anche per necessità di prevenzione importanti.

Solitamente ci viene detto di indossare un collare cervicale rigido, senza o con appoggio per il mento, oppure un collare semirigido, per almeno 10-15 giorni. Ed importante attenersi alle indicazioni del medico!

Collare morbido: preferirlo la notte
A meno di indicazioni specifiche, di notte è consigliabile indossare un collare cervicale morbido perché aiuta a mantenere stabilità, ma senza rigidità che potrebbe essere dannosa per la muscolatura del collo.

1.    Ernia e torcicollo – Verifichiamo con il medico quale sia il modello giusto da acquistare. In caso di necessità accertiamoci di acquistare un collare che tuteli in modo specifico il disco intervertebrale che comprime le radici nervose e provoca dolore.

2.    Tessuto – Preferiamo sempre un collare rivestito in cotone: traspirante, leggero e confortevole.

3.    Posizione – La posizione migliore per dormire con il collare cervicale è supini, sulla schiena. Si ha maggiore scarico di tensione muscolare e minor dolore, anche di giorno.

4.    Cuscino – Quando si dorme con un collare bisogna scegliere il cuscino, o anche eliminarlo, in base all’indicazione del medico. È soprattutto importante rispettare la curvatura e lo spazio tra il collo e le spalle, che è diversa per ciascuno e per ciascun cuscino.