Dopo un trauma, un’operazione o durante un periodo di riabilitazione viene quasi sempre prescritto l’uso di un reggibraccio, di modello diverso a seconda della diversa posizione in cui è necessario immobilizzare il braccio e la spalla. Ed è quindi importante verificare con il medico quale sia il modello più adatto alla nostra necessità.

Quando serve totale immobilizzazione
Non tutti i traumi alle ossa della spalla –ovvero omero, scapola, clavicola– hanno bisogno della stessa immobilizzazione. In tutti i casi in cui è necessario impedire il movimento del braccio e della spalla bisogna scegliere un immobilizzatore braccio/spalla forte e affidabile. Per il trattamento post-operatorio, per lussazioni e frattura dell’omero e lussazioni spalla serve un bloccaggio sicuro. Allo stesso tempo serve un tutore che non danneggi o ferisca la pelle, ma sia in tessuto morbido e imbottito. E sia facile da indossare e regolare. Un reggibraccio affidabile e confortevole, quindi.


Tutore spalla braccio con cuscino

Anche i modelli di reggibraccio immobilizzatore Orione che sembrano più semplici, sono in realtà progettati per sostenere l’arto superiore con sicurezza e comodità per chi li indossa. Anche un trauma lieve o un post-operatorio che appare semplice, non va infatti sottovalutato.

Spesso è inoltre necessario stabilizzare il braccio ad una certa distanza dal corpo. Per esempio quando è necessario stabilizzare l’arto a causa di lesioni dei nervi o durante il periodo post-operatorio delle ricostruzioni della cuffia dei rotatori.

Si fa quindi ricorso ad un cuscino per abduzione in modo da attribuire un angolo specifico di spazio tra il braccio e il corpo, a seconda della necessità. Il braccio da trattare può essere così appoggiato ad un cuscino di gommapiuma ad alta intensità che viene agganciato al tutore reggibraccio.